Il gioco del lotto, come un qualsiasi lavoro
che si voglia intraprendere, impone che si sappia come va
eseguito e quanto può rendere: solo a queste condizioni lo si
affronta con la possibilità di renderlo proficuo. Mezzo e fine,
comunque, è il denaro. Questa è la cruda realtà. Ebbene, quando
lo stesso denaro viene impiegato al gioco, sembra che perda il
suo valore!!!!!
Non si riesce a spiegare, altrimenti, come si possa affrontare
questo gioco (bello quanto volete..... ma soprattutto aleatorio)
senza un minimo di preparazione atta a valutare i possibili,
reali rischi in relazione allo sviluppo dei costi.
Chi è SICURO di vincere, non perda tempo a proseguire nella
lettura.... questo scritto non è per lui, sa già troppo....
Chi, invece, ha bisogno di giocare molti colpi con poca spesa e
tende ad un ragionevole profitto sul capitale che ha esposto in
qualsiasi momento si realizzi la vincita, legga con attenzione
quanto andrò esponendo. Sicuramente si renderà conto che non c'è
nulla di miracoloso, ma rileverà con altrettanta sicurezza che,
se ne avesse potuto disporre in precedenza, non si sarebbe
esposto a tante delusioni ed avrebbe risparmiato molto.
TRE SONO GLI ELEMENTI su cui manovrare:
1) IL CAPITALE
2) IL MEZZO TECNICO
3) IL TEMPO
Solo il sapiente e razionale impiego di questi elementi consente
di esporre poco capitale pur mantenendo la possibilità di un
utile decoroso al momento della vincita.
Unica condizione: essere bene informati e preparati.
E' incredibile quanto si possa perdere per "non sapere"!!!!
Soleva dire un grande e stimato giocatore di roulette:
"il credulone è un presbite mentale, il diffidente un miope".
Ora, miopia e presbiopia sono difetti che vanno corretti e, nel
campo delle idee, l'occhiale adatto è la documentazione.
Per legge di natura comune a tutti, una grande quantità di
persone sono spinte al gioco e non tengono conto, come invece
avviene, del pericolo cui vanno incontro quando al gioco
spendono molto: si rendono, così, succubi del gioco stesso
allorché scoprono di essersi esposti troppo e puntano sempre più
nell'illusione di ricreare le condizioni per vincere o, se non
guadagnare, almeno recuperare il loro denaro.
La soluzione sarebbe facile, tanto che basterebbe NON GIOCARE,
se si trattasse di una semplice questione di pura logica.
Ma così non è.
Ed allora occorre rendere edotte queste persone di come possono
ottenere un risultato positivo spendendo 10 dove spendevano 100,
indicandogli cioè il modo migliore di comportarsi: perchè il
misero euro sull'ambo può anche rappresentare semplicemente la
tassa della speranza. Ma quando si puntano, nel tempo, somme di
una certa entità si tratta di autentiche OPERAZIONI FINANZIARIE
il cui esito è molto importante, a tutti gli effetti.
MEGLIO, MOLTO MEGLIO ESSERE PREPARATI. E BENE!!!!.
Dunque, prendiamo atto che nel gioco ci sono due contendenti.
Da una parte chi lo organizza (riservandosi le condizioni più
favorevoli) e, dall'altra, chi vi partecipa con una palese e
matematica condizione di inferiorità.
Quindi siamo matematicamente perdenti in OGNI CASO.
MA ATTENZIONE: non esiste solo la matematica!!!!
Alcuni punti deboli del banco sono stati individuati e ci
PERMETTERANNO DI AGGIRARE GLI OSTACOLI MATEMATICAMENTE
INSORMONTABILI.
Prendiamo il caso di chi insegue un solo numero e punta molto
fin dal primo colpo.
Suppongo che stupirà buona parte dei giocatori il fatto di dover
puntare meno al 2° colpo che al primo:
NON FACCIAMOCI INGANNARE DALL'APPARENZA e consideriamo piuttosto
che proprio detta DIMINUZIONE DELLE PUNTATE, operata esattamente
a quel punto, RISOLVE IL PROBLEMA DEL GUADAGNO NEL TEMPO, perchè
se fossimo sicuri di vincere nei primi colpi di gioco, il
problema non sussisterebbe.
Siccome, invece, tale sicurezza assolutamente NON ESISTE, solo
attuando, subito, all'inizio, il criterio della percentuale
annua di reddito sul capitale investito (per intenderci quello
tirato fuori dalle nostre tasche e che non è quello pagato al
lotto) saremo poi in grado di contenere e controllare il
capitale stesso per tutto il tempo necessario. Se, ad esempio,
avessimo puntato subito 10 euro e al secondo colpo ulteriori 10
euro avremmo già speso 20 euro, perdendo così, a parità di spesa
in sole due estrazioni, circa 10 o 15 colpi rispetto ad una
giocata calibrata nel tempo e rapportata al guadagno desiderato.
Personalmente, prima di prendere consapevolezza di ciò che vi
sto enunciando, ho provato a seguire, per necessità di
documentazione diretta, i suggerimenti di altri, i metodi
STRAORDINARI che (a detta degli autori) intendono garantire
qualcosa, e ne è risultato in modo CHIARO ed INEQUIVOCABILE, che
l'unica SICUREZZA è quella di non poter in alcun modo prevedere
l'uscita di un numero, tanto meno di più numeri combinati per
sorti superiori.
Quello che voglio, in sostanza, farvi capire è che se adotterete
criteri diversi di amministrazione delle giocate,
automaticamente vi si offrirà, di fatto, la possibilità di
guadagnare.
E' quindi una questione di tecnica amministrativa, non di
tecnica previsionale, che non esiste agli effetti di una
sicurezza di vincita, ASSOLUTAMENTE.
I PUNTI DEBOLI DEL BANCO
Partiamo dal presupposto che ogni creazione dell'uomo, per
quanto possa apparire perfetta, di fatto non lo è.
Altrettanto avviene per le regole che presiedono alle condizioni
imposte da chi detiene il banco.
1) In determinate condizioni, quindi, anche il banco PUO'
PERDERE. Le stesse matematiche concezioni, pur nella loro
perfezione logica, dal momento che vengono applicate ad entrambi
i contendenti, non rendono indenne il banco da questa (anche se
remota) eventualità.
2) Il banco, a differenza del giocatore, non può permettersi di
smettere di giocare quando e come vuole; non può permettersi di
tirarsi indietro qualora si punti troppo su una determinata
combinazione o su di un determinato numero, anche se sa, che in
caso di vincita, si verificherebbe un'emorragia alle proprie
finanze.
3)Anche il fatto di aver stabilito a priori il premio che verrà
pagato in caso di vincita, costituisce un grosso handicap per il
banco, e che va, di conseguenza, a tutto beneficio del
giocatore.
Inoltre, come in quasi tutte le cose create dall'uomo, c'è un
"quid" imponderabile che sfugge sempre: volerlo determinare
esattamente è impossibile e lo si può superare, nelle sue
conseguenze negative, a livello NON MATEMATICO, ricorrendo alla
STIMA e non alla MISURA. Basterà quindi adottare determinati
ACCORGIMENTI basati sugli avvicendamenti FLUTTUANTI delle masse
numeriche che si rilevano.
Uno di questi accorgimenti è l'AMMINISTRAZIONE DI GRUPPO, che
tende ad AMMORTIZZARE gli effetti del SINGOLO con l'azione
dell'INSIEME.
Si tratta di un procedimento accuratamente studiato dal
sottoscritto insieme ad altri colleghi e derivato da
un'esperienza lunga e diretta, vissuta.
Si tratta di uno strumento di cui servirsi per realizzare un
"risparmio" (oserei dire rilevantissimo, considerando ciò che ho
letto in questi giorni riguardo all'8 di Palermo, tenuto conto
anche del grande numero di estrazioni IN PIU' cui si può
partecipare a parità di spesa) ed un "guadagno" che si
concretizza in un reddito molto elevato (sulla base di un
rapporto reddituale annuo) in qualsiasi momento si vinca.
PUNTUALIZZAZIONI
Viste le perplessità sollevate da alcuni e, al fine di
puntualizzare correttamente i quesiti rivoltimi, riprendo il
discorso in merito al punto 3) dove stigmatizzavo che la
conoscenza anticipata del premio costituisce un grosso vantaggio
per il giocatore.
Ebbene, ipotizziamo di giocare al Totocalcio (o giochi simili
per regolamentazione) ed ipotizziamo che, ad un dato momento, il
sistema che abbiamo giocato da tanto tempo ci procuri
effettivamente una vincita. Attendiamo i risultati delle quote
e.....notiamo con rammarico di dover incassare un decimo della
spesa sostenuta in tanti concorsi. Ci verrebbe da maledire la
sfortuna nera, che proprio quel giorno in cui si presenta un bel
tredici si verificano quote così basse.......
L'esempio ci suggerisce due conclusioni:
- Al totocalcio, come in altri giochi simili, "non si sa" quanto
si vince, perchè il premio è condizionato dal numero dei
vincenti in quel dato concorso.
- Al totocalcio (et similia) occorrono due fattori concomitanti,
ma indipendenti per natura, per vincere con profitto. Il primo è
l'avere un buon metodo di gioco (lato tecnico); il secondo è
incontrollabile (lato finanziario) perchè mai, e poi mai, si può
prevedere il numero dei vincenti che determina il premio
unitario.
Siccome il lato finanziario è il più condizionato, il BUON
SENSO, la SEMPLICE LOGICA, fa cadere tutto il resto.
Al lotto, invece, comunque si giochi (ambata ecc..) e per quanto
si giochi (quota alta o bassa), sappiamo di incassare "X" euro
per ogni euro puntato.
Si tratterà, semmai, di bilanciare le quote in base al poco o
tanto capitale di cui disponiamo, per il molto o poco tempo che
prevediamo di dover protrarre il gioco.
Ma l'ULTIMA puntata da noi effettuata in base al piano di gioco
predisposto, ci dirà, in ogni caso, esattamente quanto
incasseremo su di essa ed in base a questo dato potremo adattare
il piano di gioco stesso all'esigenza che, a quel momento,
DOVREMO realizzare un congruo margine di profitto sul capitale
complessivamente impiegato.
CONCLUSIONI
La soluzione ottimale, quindi, che si
prospetta per ottenere il massimo (minimizzandone i
rischi correlati), è quella di improntare un gioco di gruppo
sistematicamente e professionalmente condotto..... ossia, in
buona sostanza,